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Tuesday, February 24, 2026

Aggiustare la camminata: una soluzione naturale per ridurre il dolore al ginocchio e proteggere la cartilagine

NotizieSportAggiustare la camminata: una soluzione naturale per ridurre il dolore al ginocchio e proteggere la cartilagine

Camminare è uno dei gesti più semplici e quotidiani della nostra vita. Eppure, per chi soffre di artrosi al ginocchio, anche un passo può diventare un atto doloroso. Fino a oggi la medicina ha offerto soluzioni principalmente farmacologiche o chirurgiche, ma una nuova ricerca ha dimostrato che correggere la camminata può ridurre il dolore e rallentare la degenerazione della cartilagine.

Lo studio, condotto dai ricercatori dell’University of Utah e pubblicato sulla prestigiosa rivista Lancet Rheumatology, porta una speranza concreta a milioni di persone che soffrono di artrosi. Secondo i dati, quasi un quarto delle persone con più di 40 anni sperimenta dolori cronici al ginocchio, spesso dovuti proprio all’artrosi, una patologia degenerativa che colpisce la cartilagine e compromette la qualità della vita.

A differenza di altre malattie, l’artrosi non può essere invertita: la cartilagine danneggiata non si rigenera spontaneamente. Finora le terapie più comuni si sono basate sul controllo del dolore con farmaci antinfiammatori, analgesici o, nei casi più gravi, interventi chirurgici come la protesi al ginocchio. Tuttavia, questi trattamenti comportano costi, effetti collaterali e tempi di recupero lunghi.

Da qui l’idea dei ricercatori: e se si potesse ridurre il dolore semplicemente cambiando il modo di camminare? Scott Uhlrich, coordinatore dello studio, ha spiegato che l’aumento del carico sul ginocchio accelera la progressione dell’artrosi. Al contrario, modificare l’angolo con cui il piede appoggia a terra può ridurre lo stress sull’articolazione, portando benefici tangibili.

La sperimentazione ha coinvolto 68 persone affette da artrosi al ginocchio. Dopo una serie di test biomeccanici per analizzare l’andatura naturale di ciascun volontario, i ricercatori hanno suggerito piccoli aggiustamenti nel modo di appoggiare il piede. Successivamente, i partecipanti hanno seguito un programma di allenamento di sei settimane per interiorizzare la nuova camminata, con l’impegno di praticarla almeno 20 minuti al giorno.

I risultati sono stati sorprendenti. Dopo un anno, i partecipanti che avevano adottato la nuova camminata riportavano una significativa riduzione del dolore rispetto al gruppo di controllo. Il miglioramento percepito era paragonabile a quello ottenuto con un comune farmaco antinfiammatorio, come l’ibuprofene, o addirittura con alcuni antidolorifici più forti come l’ossicodone.

Ma non si tratta solo di percezione. Le risonanze magnetiche effettuate sui volontari hanno mostrato un rallentamento della degradazione della cartilagine. Questo dato è fondamentale perché dimostra che l’aggiustamento dell’andatura non solo riduce i sintomi, ma può effettivamente proteggere la salute articolare nel lungo periodo.

Gli studiosi hanno sottolineato che la chiave del successo è stata la costanza: i partecipanti che hanno integrato la nuova camminata nella loro routine quotidiana, fino a renderla naturale, hanno ottenuto i migliori risultati. La pratica regolare ha permesso di mantenere bassi i carichi sul ginocchio, migliorando la mobilità e riducendo il rischio di peggioramento.

Questa scoperta apre scenari interessanti per la medicina riabilitativa. In futuro, anziché ricorrere subito a farmaci o interventi invasivi, i pazienti con artrosi potrebbero essere guidati da fisioterapisti e specialisti a modificare la propria camminata come parte integrante del percorso terapeutico. Non solo: questa tecnica potrebbe essere applicata anche a chi non soffre ancora di artrosi ma ha una predisposizione genetica o fattori di rischio come obesità, attività lavorative usuranti o infortuni pregressi.

Il messaggio è chiaro: il nostro corpo può essere “rieducato” e anche un gesto semplice come camminare, se fatto nel modo giusto, diventa un potente strumento di cura e prevenzione. L’idea che una soluzione così naturale possa produrre effetti simili a quelli dei farmaci senza effetti collaterali è un passo avanti importante verso una medicina più sostenibile e personalizzata.

Naturalmente, lo studio non rappresenta la parola definitiva: saranno necessarie ulteriori ricerche su campioni più ampi e per periodi più lunghi. Tuttavia, i primi dati sono incoraggianti e mostrano che un cambiamento apparentemente piccolo può fare una grande differenza.

Per chi soffre di dolori articolari, la prospettiva di poter ridurre la sofferenza semplicemente imparando a camminare in modo diverso è un invito a guardare con ottimismo al futuro. Un passo alla volta, letteralmente, si può ritrovare il piacere di muoversi senza dolore e rallentare l’avanzata di una delle malattie più diffuse della nostra epoca.

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