Il Ministero della Salute italiano ha annunciato un incremento dei finanziamenti destinati alla ricerca e all’assistenza per le Malattie Tropicali Neglette (NTDs), con un focus specifico sulle popolazioni migranti. L’iniziativa risponde alle crescenti evidenze epidemiologiche che mostrano la persistenza e, in alcuni casi, la diffusione di queste patologie (come malaria, schistosomiasi e strongiloidosi) in Italia, spesso importate da migranti che provengono da aree endemiche e che rappresentano una fascia di popolazione particolarmente vulnerabile. L’aumento dei fondi mira a potenziare i programmi di ricerca traslazionale e a sviluppare modelli assistenziali transculturali piรน efficaci.
L’impegno finanziario si inserisce nel quadro piรน ampio del Piano Sanitario Nazionale 2025-2027 e del Programma Nazionale Equitร nella Salute (PNES), che promuovono l’integrazione dei dati sanitari e l’eliminazione delle disuguaglianze nell’accesso alle cure. I fondi saranno in parte gestiti dall’INMP (Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertร ), l’ente di riferimento nazionale per l’assistenza socio-sanitaria alle popolazioni migranti. L’obiettivo รจ rafforzare la sorveglianza epidemiologica, migliorare le capacitร diagnostiche (soprattutto per l’identificazione precoce) e garantire l’accesso tempestivo alle terapie.Questo step รจ considerato cruciale non solo per la salute delle popolazioni migranti, ma per la sicurezza sanitaria nazionale nel suo complesso. Con il cambiamento climatico e l’aumento dei flussi globali che estendono l’area di diffusione dei vettori (come la zanzara Aedes per la Dengue, i cui casi autoctoni sono aumentati in Italia), le NTDs sono considerate una minaccia emergente. L’investimento del Ministero sottolinea la responsabilitร italiana nella promozione della salute globale e nell’adozione di un approccio One Health, che collega la salute umana a quella animale e ambientale.




