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Sunday, January 11, 2026

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L’Ottobrata Romana: Le Origini Storiche della “Seconda Estate” tra Vino, Festa e Tradizione

EventiL'Ottobrata Romana: Le Origini Storiche della "Seconda Estate" tra Vino, Festa e Tradizione

L’espressione “Ottobrata Romana” evoca oggi l’immagine di un mite clima autunnale, spesso definito la “seconda estate” di Roma, caratterizzato da giornate di sole splendente. Storicamente, tuttavia, la frase ha radici ben più profonde, risalenti all’antica usanza delle gite domenicali nella campagna romana, un’esplosione di gioia che durò fino ai primi decenni del XX secolo. Questa tradizione era strettamente legata alla vendemmia, la raccolta dell’uva, e rappresentava un momento di sfrenata convivialità per celebrare la fine del lavoro nei campi. I Romani si radunavano su carri trainati da cavalli, le carettelle, per dirigersi verso i vigneti e le osterie appena fuori le mura cittadine.

Le destinazioni predilette per queste scampagnate, che si svolgevano generalmente di domenica (e talvolta di giovedì), includevano luoghi che oggi sono integrati nel tessuto urbano, come Monte dei Cocci a Testaccio, o le vigne esterne a Porta Pia, Porta San Pancrazio e Porta San Giovanni. Il cuore pulsante dell’ottobrata era il cibo e il vino: i partecipanti si dedicavano a grandi banchetti a base di specialità tipiche come gli gnocchi, l’abbacchio e la trippa, accompagnati da abbondanti libagioni. Alcuni storici rintracciano l’origine di questa euforia festiva addirittura nei Baccanali dell’Antica Roma, sottolineando la natura sacra e rituale della celebrazione legata al dio del vino.Oggi, lo spirito dell’antica festa rivive in chiave moderna attraverso eventi che ne onorano la memoria. Ne è un esempio l’Ottobrata Monticiana, il festival di tre giorni (dal 10 al 12 ottobre) che anima il Rione Monti con musica dal vivo, spettacoli, esposizioni ed eventi culturali. Questa iniziativa, che include spesso visite guidate e rievocazioni storiche, mantiene viva l’anima autentica e popolare dell’ottobrata, riproponendo la convivialità e l’allegria che per secoli hanno caratterizzato l’ottobre della Capitale, unendo passato e presente in una festosa celebrazione della romanità.

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