La profumeria artistica sta vivendo un periodo di straordinaria innovazione e sperimentazione. Alla 23ª edizione di Pitti Fragranze, in scena a Firenze, sono stati presentati 258 marchi provenienti da tutto il mondo, pronti a stupire il pubblico con fragranze uniche e rare, frutto di una ricerca minuziosa e di viaggi intorno al globo. La manifestazione, uno dei principali punti di riferimento per la profumeria artistica, non si limita a mostrare nuove essenze, ma racconta storie, culture e tecniche avanzate, portando i visitatori in un viaggio sensoriale senza confini.
Oggi, dimentichiamo i classici componenti dei profumi, come gelsomino, ginestra o tuberosa. La nuova frontiera è rappresentata da ingredienti rarissimi e preziosi, raccolti dai “nasi” più celebri durante viaggi in luoghi lontani e affascinanti. Questo approccio, noto come nomadismo olfattivo, permette di creare fragranze esclusive, capaci di evocare atmosfere uniche e suggestioni esotiche. Ogni essenza racconta una storia, catturando profumi dimenticati o sconosciuti e trasformandoli in opere d’arte olfattive.
La prestigiosa maison francese Jovoy ha celebrato questo concetto con il lancio della fragranza Ha Long Bay, un omaggio al Vietnam, paese molto caro al creatore François Hènin. L’essenza, realizzata insieme al naso Véronique Nyberg, utilizza esclusivamente mango vietnamita e legni orientali rarissimi, per un risultato elegante e sofisticato. Da Berlino, invece, Raer Scents ha presentato il profumo “Neroli + Cannabis”, firmato dal direttore creativo Ted Rohn. Questa fragranza sorprendente combina neroli marocchino, foglia di Cannabis, cera d’api, iris toscano e mandarino verde, un mix che unisce tradizione e innovazione con un equilibrio aromatico sorprendente.
Non mancano le creazioni italiane. Laura Bosetti Tonatto, nota creatrice di profumi d’autore, ha portato la sua linea “Essenzialmente Laura” a Firenze, proponendo due fragranze esclusive, frutto di viaggi e ricerche meticolose: “Incenso Bianco”, realizzata con Boswellia sacra e fiori d’arancio, e “Rosa Bianca”, ottenuta da una rosa damascena antichissima e rarissima. Ogni fragranza è un viaggio sensoriale, capace di evocare luoghi lontani e tradizioni millenarie.
Il viaggio olfattivo continua con Reserve en Afrique, che propone essenze botaniche ricche e intense, utilizzando vaniglia del Madagascar, opoponax somalo, zenzero nigeriano e rosa del Marocco. Anche i marchi più giovani e sperimentali come State of Mind e Tombstone hanno presentato combinazioni particolari: il primo con zafferano e fico d’India, mentre il secondo, firmato dal naso Tan Shuai, unisce note di menta, pepe, timo, mirra e fava tonka, creando un profumo complesso e coinvolgente.
Tra le innovazioni più interessanti c’è il cosiddetto “fattore K”, ovvero l’influenza dei marchi coreani, noti per la loro capacità di integrare tecnologie avanzate e standard qualitativi elevatissimi non solo nella skincare, ma anche nella profumeria. Da Seoul arriva Pesade, un marchio esclusivo e molto apprezzato anche fuori dalla Corea, che ha presentato una novità unica: una boccetta di profumo a base di tè nero, legno di cedro e rhum, realizzata con un procedimento speciale che ne esalta la qualità e l’aroma.
Non solo profumi. L’edizione 2025 di Pitti Fragranze ha anche inaugurato un’area interamente dedicata alla skincare. Qui debutta la V-beauty, la skincare pensata per l’area intima femminile. L’azienda Bakel di Udine ha sviluppato una routine specifica che include due fasi fondamentali: detersione e idratazione, offrendo prodotti delicati, sicuri e innovativi. Un’altra novità degna di nota è la crema solare senza filtri di AnnaB Cosmetics, che protegge dai raggi solari e dalla luce blu grazie a un mix naturale di microalga svedese antismog, semi di lampone, alghe marine e olio d’elicriso selvatico, senza ricorrere a filtri chimici.
Pitti Fragranze conferma così il ruolo di piattaforma internazionale per il mondo della profumeria artistica e della skincare d’avanguardia, dove tradizione e innovazione si incontrano e dove la ricerca di ingredienti unici e tecnologie avanzate permette di offrire esperienze sensoriali esclusive. L’edizione 2025 non è solo una mostra, ma un viaggio globale, un racconto di passioni, culture e creatività che unisce l’oriente e l’occidente, la scienza e l’arte, offrendo al pubblico prodotti che vanno oltre la semplice bellezza.
In questo contesto, la profumeria diventa un mondo da esplorare, dove ogni fragranza porta con sé storie di terre lontane, ingredienti rari e segreti custoditi dai maestri profumieri. Il nomadismo olfattivo è più di una tendenza: è un manifesto di creatività, curiosità e scoperta, capace di trasformare ogni essenza in un’esperienza indimenticabile.
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