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Ligabue incanta Caserta: concerto-evento alla Reggia, 36mila fan e l’annuncio dell’Olimpico 2026

MusicaLigabue incanta Caserta: concerto-evento alla Reggia, 36mila fan e l’annuncio dell’Olimpico 2026

Luciano Ligabue torna a scrivere una pagina importante della sua carriera, e questa volta lo fa a Caserta, davanti a un pubblico di 36.000 persone che hanno riempito piazza Carlo di Borbone ai piedi della maestosa Reggia. Dopo lo storico Campovolo del 2005, il rocker di Correggio ha scelto il Sud Italia per la seconda tappa de “La Notte di Certe Notti”, spettacolo celebrativo che rende omaggio a 35 anni di carriera e ai 30 anni dell’album iconico “Buon Compleanno Elvis”.

Il concerto si è trasformato in un evento che ha unito festa, memoria e riflessione. Ligabue, salendo sul palco poco dopo il tramonto, ha definito l’esperienza “una bellezza totale”, sottolineando la suggestione unica della Reggia illuminata e la potenza di una piazza che per una notte si è trasformata in un enorme teatro a cielo aperto.

Lo show è stato un viaggio attraverso la sua storia musicale, con scenografie spettacolari e una Cadillac rossa gigante montata su un camion-palco che ha sorpreso i fan. L’artista ha aperto il concerto con “I ragazzi sono in giro”, brano tratto da Buon Compleanno Elvis, accendendo subito l’entusiasmo collettivo. Da lì in poi, la scaletta ha intrecciato classici intramontabili come “Balliamo sul Mondo”, “Lambrusco e Popcorn”, “Bambolina e Barracuda”, “A che ora è la fine del mondo”, fino agli attesissimi finali “Urlando contro il cielo” e “Certe Notti”.

Il concerto non è stato soltanto una celebrazione musicale ma anche un’occasione di impegno civile. Ligabue ha voluto dedicare momenti importanti per lanciare messaggi contro le guerre e per sensibilizzare sui cambiamenti climatici. Prima del brano “Cosa vuoi che sia”, ha parlato delle conseguenze sempre più gravi delle alluvioni, delle frane e delle esondazioni che colpiscono l’Italia e il mondo, ponendo una domanda provocatoria: “Ma questi grandi della Terra che ci governano hanno dei figli?”. Sul maxi schermo scorrevano i dati: 7 milioni di decessi ogni anno legati al clima, 15.000 eventi estremi registrati annualmente, oltre 7.000 comuni italiani a rischio frane e alluvioni.

Un altro momento di forte intensità è arrivato con “Il mio nome è mai più”, brano nato nel 2009 dalla collaborazione con Piero Pelù e Jovanotti. Sullo schermo scorrevano messaggi chiari: “Basta massacri a Gaza”, “Stop alle guerre in Ucraina” e “Sudan”. A simboleggiare il grido collettivo, Ligabue e la sua band hanno percorso la piazza a bordo della Cadillac rossa trasformata in palco mobile, avanzando tra due ali di folla fino a fermarsi proprio sotto la facciata principale della Reggia. Un’immagine che resterà nella memoria dei presenti.

C’è stato spazio anche per l’omaggio alle donne, con immagini di figure che hanno segnato la storia attraverso coraggio e competenza a fare da cornice a “Le donne lo sanno”. Una scelta che ha ribadito l’impegno del cantautore nel portare sul palco temi di rilevanza sociale, accanto alla potenza della sua musica.

Ligabue non ha mancato di ricordare il suo legame con Caserta. Dal palco ha citato le esibizioni passate al Palamaggiò, storico palazzetto dello sport e tempio del basket casertano, oggi in fase di rilancio: “Speriamo che si torni a fare concerti lì, ricordo il calore straordinario del pubblico di allora”.

La serata è stata organizzata in maniera impeccabile. Nonostante l’affluenza record, l’afflusso e il deflusso del pubblico si sono svolti senza intoppi, a conferma di una macchina organizzativa ben collaudata. A mezzanotte, il popolo di Ligabue ha lasciato ordinatamente piazza Carlo di Borbone, con negli occhi le luci e nel cuore le emozioni di uno spettacolo irripetibile.

Ma la sorpresa più grande è arrivata con l’annuncio direttamente dal palco: nel 2026, Ligabue tornerà a Roma, con un nuovo grande concerto all’Olimpico. Un regalo per i fan e un ulteriore tassello in una carriera che continua a rinnovarsi senza perdere intensità.

Il concerto di Caserta non è stato solo un evento musicale ma un vero e proprio manifesto artistico: musica, impegno e spettacolo si sono fusi in una cornice unica, confermando ancora una volta Luciano Ligabue come una delle voci più autentiche e amate del panorama musicale italiano.

Caserta, per una notte, è entrata nella storia della musica.

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