Venerdì 18 e sabato 19 luglio 2025 torna Ultimo kilometro, il festival del turismo lento che animerà i suggestivi paesaggi dell’Alta Marca, tra le località di Pitino e Serripola, con il cuore pulsante dell’evento ospitato presso l’azienda agricola Campagna Magna.
Ideato dall’associazione Pranzo al sacco – nota per aver creato anche il Cammino dei forti – e con il patrocinio del Comune di San Severino Marche, il festival è pensato come un’esperienza immersiva che unisce natura, cultura e riscoperta del territorio. È rivolto a camminatori, famiglie, appassionati di outdoor e a chiunque desideri riconnettersi con un ritmo più lento e autentico.
Il nome “Ultimo kilometro” rappresenta simbolicamente il tratto finale di ogni cammino, quello in cui la fatica si scioglie nella consapevolezza, lo sguardo si apre al paesaggio e si accumulano emozioni e memoria.
Due giorni di escursioni, incontri e scoperta del territorio
Il programma si apre venerdì 18 luglio con la quinta tappa del Cammino dei forti, un’escursione che condurrà i partecipanti da Pitino a Serripola. La giornata si concluderà con una cena sotto le stelle a Campagna Magna (solo su prenotazione) e con uno star trekking notturno, per osservare il cielo in compagnia di esperti.
Sabato 19 luglio, invece, Serripola sarà teatro di un ricco calendario di attività: laboratori per bambini e adulti, escursioni naturalistiche, esperienze di bushcraft, incontri con scrittori, influencer e camminatori, passeggiate sensoriali, momenti musicali, racconti e degustazioni. Ampio spazio sarà dedicato ai prodotti tipici e alla cultura locale, per promuovere una visione del turismo che valorizzi le eccellenze territoriali.
“Camminare non è solo muoversi, ma un modo per ritrovare connessioni con la natura, le persone e la memoria dei luoghi”, spiegano gli ideatori David Padella, Guido Pacella e Alessio Ancillani. “Con Ultimo kilometro vogliamo far conoscere l’Alta Marca come destinazione ideale per il turismo lento, offrendo a chi partecipa uno sguardo oltre l’ovvio, capace di cogliere le piccole grandi unicità di questa terra”.





