Settimana dopo settimana riscopriamo l’Italia regione per regione.
Questa settimana è il turno delle Marche con i suoi paesaggi che cambiano in pochi chilometri, i piatti autentici e l’equilibrio tra arte, natura e quotidianità vera.
Partendo da Urbino, Patrimonio UNESCO, dove l’arte si respira ovunque.

Palazzo Ducale, Raffaello, le salite e discese del centro storico: una tappa che unisce cultura e atmosfera.
Poi Ascoli Piceno, con la sua elegante Piazza del Popolo in travertino, ideale per una pausa caffè o un aperitivo a base di olive ascolane calde.

I borghi non si contano.
Offida, famosa per il merletto a tombolo e il vino Pecorino.
Corinaldo, con le sue mura medievali intatte e una vista che abbraccia le colline.
Gradara e il suo castello, teatro di leggende e storia.
Mondavio, Treia, Cingoli: ognuno ha un motivo per farti fermare.
La cultura è ovunque, anche nei piccoli teatri: lo Sferisterio di Macerata è un gioiello all’aperto, ma i veri tesori sono i teatri storici in miniatura sparsi nei borghi, ancora usati per concerti, commedie, festival.
La cucina marchigiana è schietta, abbondante, legata alla terra. I vincisgrassi sono l’orgoglio locale ma ci sono anche piatti meno conosciuti come la crescia sfogliata di Urbino. Ogni zona ha le sue specialità, e ogni trattoria racconta una versione diversa della stessa tradizione.
In poche ore puoi passare dalla costa, Sirolo, Numana, San Benedetto, all’entroterra con i Monti Sibillini o le Grotte di Frasassi.
Le Marche sono una regione completa, che si adatta a chi cerca natura, cultura, mare e che ti fa venire voglia di tornare.

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