Una lapide semplice in marmo e ardesia ligure per il Pontefice venuto dalla fine del mondo
Sarà una pietra povera, discreta e severa, a custodire il riposo terreno di Papa Francesco. Nessun fasto, nessuna ricchezza: soltanto una lastra di marmo, sobria come la sua vita e come il messaggio che per dodici anni ha testimoniato al mondo.
La lapide, composta da marmo di Finale Chiara, reca una sola incisione: il nome Franciscvs, inciso senza colore, senza ornamenti, tanto che si sta valutando, in queste ore, un lieve intervento per migliorarne la leggibilità. Una scelta coerente con lo spirito di umiltà e semplicità che ha contraddistinto il suo pontificato, e che ora si riflette nella sua ultima casa.
Il sepolcro, che verrà ufficialmente scoperto domani durante la cerimonia di tumulazione a Santa Maria Maggiore, è stato realizzato in ardesia di Lavagna, la pietra nera delle terre liguri da cui provenivano i nonni di Francesco. Pietra mai considerata nobile, ma essenziale e resistente, come il Pontefice che fino all’ultimo ha voluto essere vicino al popolo.
L’ardesia, estratta dalle cave affacciate sul Golfo del Tigullio, è simbolo di una tradizione popolare fatta di lavoro, resistenza e fedeltà. Un materiale antico, come antichi sono i ponti romani che ancora oggi resistono al tempo, costruiti con la stessa pietra.
Papa Francesco riposerà nella navata laterale della Basilica di Santa Maria Maggiore, tra la Cappella Paolina e la Cappella Sforza, nei pressi dell’altare dedicato a San Francesco. Sul sepolcro, oltre all’incisione del nome, sarà scolpita la riproduzione della croce pettorale d’argento che il Santo Padre ha portato con sé durante tutto il suo pontificato: semplice, essenziale, profondamente significativa.
Secondo quanto stabilito da Francesco nel suo testamento, le spese per la sua sepoltura non saranno a carico della Chiesa, ma sono state sostenute da un benefattore anonimo, segno di una carità silenziosa che rispecchia lo spirito dell’opera del Pontefice.
La tomba sarà ufficialmente visitabile a partire da domenica 27 aprile, anche se già nella giornata di sabato, al termine del rito privato di tumulazione, si prevede che i primi fedeli potranno rendere omaggio a Papa Francesco.
Una lapide povera, una pietra semplice, un nome inciso senza ostentazione: così Jorge Mario Bergoglio, il Papa venuto “dalla fine del mondo”, lascia alla storia l’ultima, umile testimonianza di una vita vissuta a servizio degli ultimi.




