Nel 2026 Taranto accelera i processi di rigenerazione urbana trasformando aree industriali dismesse in spazi dedicati alla musica, alla danza contemporanea e alle arti performative sperimentali. Ex capannoni, magazzini e infrastrutture produttive vengono riconvertiti in luoghi culturali aperti alla cittadinanza, mantenendo visibile la memoria industriale del territorio.
La cultura diventa strumento concreto di trasformazione sociale: concerti, festival, laboratori artistici e produzioni teatrali coinvolgono comunitร locali, giovani creativi e reti culturali nazionali. Questo processo restituisce significato a luoghi segnati dal lavoro e dalla crisi industriale, generando nuove identitร urbane senza cancellare il passato.
Nel 2026 Taranto dimostra come lโarte possa agire come forza di rinascita civile, capace di collegare memoria produttiva e futuro culturale.






