Nel 2026 il Made in Italy rafforza la propria presenza nel settore del packaging alimentare sostenibile, con un aumento significativo della produzione di carte tecniche, rivestimenti barriera naturali e materiali compostabili destinati alla conservazione del cibo. L’attenzione si concentra su soluzioni capaci di proteggere qualità, freschezza e sicurezza alimentare riducendo allo stesso tempo l’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, dalla produzione allo smaltimento.
Le aziende italiane stanno sviluppando materiali ad alte prestazioni in grado di sostituire progressivamente le plastiche tradizionali monouso, mantenendo resistenza meccanica, impermeabilità a grassi e umidità e stabilità durante il trasporto e la distribuzione. La ricerca si muove tra fibre naturali certificate, trattamenti superficiali innovativi, biopolimeri di nuova generazione e processi produttivi a minore consumo energetico. Questo approccio consente di creare un equilibrio concreto tra sostenibilità reale e funzionalità industriale, evitando soluzioni solo simboliche o difficilmente scalabili.
Parallelamente cresce l’integrazione tra packaging e comunicazione del brand alimentare. Il contenitore non è più elemento neutro, ma parte del valore percepito dal consumatore: trasparenza sulla filiera, indicazioni di smaltimento chiare, riduzione degli imballaggi superflui e design orientato all’economia circolare diventano fattori competitivi. Anche la normativa europea accelera questa trasformazione, spingendo le imprese verso standard ambientali più rigorosi e favorendo l’innovazione tecnologica.
Nel 2026 il packaging alimentare sostenibile si conferma quindi come uno dei campi più dinamici del Made in Italy industriale. Da semplice involucro, il packaging diventa infrastruttura strategica della filiera agroalimentare, capace di coniugare sicurezza, estetica, responsabilità ambientale e innovazione produttiva. Una trasformazione silenziosa ma decisiva che rafforza la credibilità internazionale dell’industria italiana del cibo.






