Nel 2026 la progettazione italiana di componenti microelettronici per l’industria conosce una crescita rilevante, sostenuta dalla diffusione di macchinari intelligenti e sistemi produttivi connessi. Sensori avanzati, schede elettroniche dedicate e piattaforme embedded permettono monitoraggio continuo, manutenzione predittiva ed efficienza energetica nei processi industriali.
La microelettronica diventa così infrastruttura invisibile ma fondamentale della trasformazione digitale, integrandosi con automazione, robotica e analisi dei dati. Le imprese italiane si distinguono per flessibilità progettuale e capacità di personalizzazione, elementi cruciali in filiere produttive complesse.
Nel 2026 questo settore rafforza il ruolo tecnologico del Made in Italy, dimostrando che l’innovazione industriale passa anche da componenti nascosti ma decisivi.






