Nel 2026 il Trentino si afferma come laboratorio avanzato di architettura alpina sostenibile, proponendo un modello di costruire profondamente radicato nel contesto montano. Edifici pubblici, spazi culturali e infrastrutture leggere vengono progettati come espressione di una cultura del costruire attenta all’ambiente, alle risorse locali e alla comunità.
Legno locale, efficienza energetica, riduzione dell’impatto ambientale e integrazione paesaggistica guidano i nuovi interventi. L’architettura non è intesa come elemento estraneo al territorio, ma come parte del paesaggio alpino e della sua evoluzione.
Grande attenzione è rivolta al valore culturale dell’architettura. Gli edifici raccontano il rapporto storico tra uomo e montagna, reinterpretando forme tradizionali con linguaggi contemporanei. La sostenibilità diventa pratica culturale, non solo tecnica.
Spazi pubblici, biblioteche, musei e centri civici diventano luoghi di educazione ambientale e partecipazione. L’architettura contribuisce a rafforzare il senso di appartenenza e la consapevolezza territoriale.
Nel 2026 il Trentino propone un modello in cui sostenibilità, cultura e identità coincidono. L’architettura alpina diventa linguaggio culturale capace di esprimere equilibrio, responsabilità e continuità con il paesaggio naturale.






