Nel 2026 il Made in Italy consolida una crescita importante nel settore dei serramenti, delle facciate tecniche e dei sistemi per l’edilizia ad alta efficienza, rispondendo a una domanda sempre più orientata a prestazioni energetiche, comfort abitativo e qualità urbana. Finestre evolute, facciate ventilate e soluzioni integrate per isolamento termico e acustico, luce naturale e controllo climatico diventano prodotti sempre più richiesti nei mercati europei e nelle aree urbane ad alta densità.
Le imprese italiane si distinguono per la capacità progettuale e la personalizzazione, elementi fondamentali in un settore dove ogni edificio presenta vincoli specifici: requisiti normativi diversi, condizioni climatiche variabili, contesti architettonici complessi e necessità di integrazione estetica. La competitività nasce dalla combinazione tra ingegneria dei materiali, design, precisione produttiva e capacità di installazione specializzata.
Cresce anche la spinta verso materiali sostenibili e processi più efficienti. Il focus non riguarda solo il prodotto finito, ma l’impatto complessivo dell’edificio lungo il suo ciclo di vita: consumi energetici, manutenzione, durabilità, riciclabilità e performance nel tempo. In questo scenario la facciata diventa un elemento tecnico e culturale: non più semplice rivestimento, ma componente strategica dell’architettura contemporanea.
Nel 2026 l’edilizia tecnologica italiana rafforza un segmento Made in Italy orientato alla performance, confermando l’Italia come protagonista nei sistemi costruttivi avanzati. La qualità produttiva, unita alla competenza progettuale, consente al settore di posizionarsi come soluzione affidabile nei mercati che cercano edifici più efficienti, sicuri e sostenibili.






