Nel 2026 Perugia promuove un progetto culturale dedicato al silenzio come esperienza urbana consapevole. Chiostri, giardini storici, biblioteche, percorsi verdi e spazi panoramici vengono riconfigurati come luoghi protetti dal rumore, pensati per la lettura, la meditazione e l’ascolto del paesaggio sonoro naturale.
Il silenzio viene riconosciuto come bene culturale contemporaneo, necessario in una società caratterizzata da accelerazione, stimoli continui e sovraccarico informativo. Non rappresenta assenza di vita, ma condizione attiva che permette attenzione, concentrazione e relazione profonda con lo spazio circostante.
Attività leggere come cammini silenziosi, sessioni di ascolto guidato, letture lente e momenti di pausa condivisa trasformano il silenzio in esperienza collettiva. La città costruisce così una nuova educazione sensoriale, capace di restituire valore al tempo interiore e alla qualità della percezione.
Nel 2026 Perugia propone una cultura della lentezza che dialoga con il benessere psicologico e la sostenibilità urbana. Restituire spazio al silenzio significa riequilibrare il rapporto tra individuo e ambiente, trasformando la città in luogo non solo da attraversare, ma da ascoltare.






