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Thursday, February 19, 2026

Nasce il “Bosco Rosso”: un progetto di Algaxia ed il Comune di Roma, pensato per la sicurezza delle donne

RegioniLazioNasce il “Bosco Rosso”: un progetto di Algaxia ed il Comune di Roma, pensato per la sicurezza delle donne

Torre Angela, periferia Est di Roma, l’area verde del parco Carlo Tufilli entra in una nuova fase: è stato inaugurato il primo “Bosco Rosso”, un progetto che unisce la riqualificazione del parco e strumenti di sicurezza, con l’obiettivo dichiarato di contrastare violenze, molestie e microcriminalità negli spazi pubblici.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’associazione Algaxia, il Municipio VI ed il Comune di Roma, punta a trasformare un’area percepita come vulnerabile in un luogo più frequentabile, con una funzione esplicita: diventare un deterrente e un possibile “rifugio sicuro” per le donne. Algaxia, con la sua presidente Sabrina Zolla, presenta il Bosco Rosso come un intervento di rigenerazione urbana che mira a rendere i parchi “baluardi” contro il degrado e la violenza, combinando ambiente, benessere e sicurezza.

Diritti delle donne: sicurezza negli spazi pubblici, non solo “protezione”

Il punto centrale riguarda il modo in cui una città garantisce il diritto delle donne a muoversi liberamente senza paura. Perché la sicurezza non è un favore: è una condizione di cittadinanza. In quartieri come Torre Angela, dove l’uso dei parchi può essere limitato dal degrado e dalla percezione di rischio, ogni intervento che riporta persone, servizi e cura nello spazio pubblico ha un valore sociale immediato.

Ma proprio perché si parla di diritti, il progetto apre un confronto: quanto la sicurezza può (e deve) affidarsi alla sorveglianza e alla tecnologia, e quanto, invece, vada costruita con politiche strutturali: illuminazione, manutenzione, presenza educativa, reti antiviolenza, trasporti, presidi sociali e un accesso reale ai servizi.

Il nodo: prevenzione, protezione, responsabilità

All’inaugurazione sono intervenute figure istituzionali e rappresentanti politici, che hanno presentato il Bosco Rosso come parte di una strategia di contrasto alla violenza di genere basata sulla prevenzione, sulla protezione e sulla certezza della pena.

Al centro, Sabrina Zolla, presidente di Algaxia
Al centro, Sabrina Zolla, presidente di Algaxia

La sfida, ora, sarà verificare se il “Bosco Rosso” riuscirà a tradursi in un cambiamento concreto: più donne nei parchi, più famiglie, più attività, più fiducia. E soprattutto se verrà accompagnato da ciò che le associazioni femminili e i centri antiviolenza chiedono da anni: servizi stabili, educazione al rispetto, presa in carico delle vittime, formazione, e un sistema che non scarichi sulle donne il peso di “doversi proteggere”.

Per Torre Angela, questo progetto può diventare una prova importante: dimostrare che rigenerare uno spazio non significa solo “metterlo in sicurezza”, ma renderlo finalmente abitabile e libero per tutte e tutti cominciando dal diritto, spesso negato, delle donne a vivere la città senza paura.

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