Nel 2026 Milano amplia i programmi di residenza artistica temporanea nei quartieri periferici, coinvolgendo artisti visivi, musicisti, performer e ricercatori culturali in progetti radicati nel contesto urbano reale. Le opere non nascono in isolamento, ma dal dialogo diretto con residenti, spazi pubblici e trasformazioni sociali locali.
Lโarte viene intesa come processo condiviso piรน che prodotto finale: laboratori aperti, performance partecipate e interventi urbani temporanei permettono ai cittadini di diventare parte attiva della creazione culturale. Questo approccio decentralizza la produzione artistica, spostandola dai centri istituzionali verso la vita quotidiana delle comunitร .
Nel 2026 Milano consolida cosรฌ una visione inclusiva della cultura contemporanea, capace di generare relazione sociale, rigenerazione simbolica degli spazi e nuove forme di cittadinanza creativa.






