Nel 2026 aumenta l’interesse internazionale verso gli strumenti musicali artigianali italiani, dalle storiche botteghe di liuteria alle produzioni contemporanee dedicate a musicisti professionisti e collezionisti. Qualità sonora, selezione accurata dei legni, lavorazioni manuali e cura acustica rendono questi strumenti veri prodotti culturali oltre che commerciali.
La filiera unisce tradizione secolare, scuole di formazione specializzate e nuove generazioni di artigiani capaci di integrare tecniche storiche con strumenti tecnologici moderni per l’analisi del suono e la precisione costruttiva. Questo dialogo tra passato e presente mantiene viva una delle eccellenze più riconosciute del Made in Italy.
Il mercato globale premia autenticità, personalizzazione e qualità timbrica, elementi difficilmente replicabili nella produzione industriale standardizzata. Gli strumenti italiani diventano così ambasciatori culturali, portando nel mondo un patrimonio musicale che unisce arte, scienza acustica e manifattura.
Nel 2026 la liuteria e l’artigianato musicale dimostrano come cultura e industria possano convivere in un’unica eccellenza esportabile, rafforzando l’identità sonora dell’Italia contemporanea.






