Nel 2026 cresce la domanda internazionale di imbarcazioni compatte Made in Italy, progettate per efficienza energetica, comfort di navigazione e alto livello di personalizzazione. Cantieri specializzati sviluppano barche leggere, motorizzazioni più efficienti, soluzioni modulari degli spazi interni e tecnologie digitali di bordo pensate per nuovi stili di utilizzo del mare, più flessibili e sostenibili.
Il successo deriva dalla capacità italiana di integrare ingegneria navale, design ergonomico e cura artigianale del dettaglio. Anche nelle dimensioni ridotte, qualità costruttiva, sicurezza e prestazioni restano centrali. Le imbarcazioni compatte rispondono a una domanda crescente di nautica accessibile ma sofisticata, adatta sia al turismo costiero sia all’uso privato.
Cresce inoltre l’attenzione ai materiali compositi leggeri, ai consumi ridotti e alla predisposizione per motorizzazioni ibride o elettriche, segnando un’evoluzione tecnologica coerente con la sostenibilità ambientale del settore marittimo.
Nel 2026 la nautica minore si conferma segmento dinamico dell’export italiano, capace di coniugare innovazione tecnica, estetica e cultura del mare.






