Nel 2025 Cagliari promuove un programma culturale dedicato alla pluralità linguistica, valorizzando il dialogo tra lingua sarda, italiano e linguaggi contemporanei. La lingua viene riconosciuta come patrimonio culturale vivo, in continua evoluzione, e non come semplice elemento folkloristico o identitario da conservare in modo statico.
Laboratori di scrittura, teatro, musica e narrazione orale mettono in relazione generazioni diverse, favorendo un uso consapevole e creativo delle lingue. Il sardo entra in contesti culturali urbani, affiancando pratiche artistiche contemporanee e diventando strumento espressivo attuale, capace di raccontare il presente oltre che il passato.
Il progetto lavora sulla lingua come spazio di relazione. Parlare, scrivere e creare in più lingue diventa un modo per costruire inclusione, dialogo e appartenenza, soprattutto in una città attraversata da trasformazioni sociali e culturali. La pluralità linguistica non viene vissuta come frammentazione, ma come ricchezza narrativa e culturale.
Grande attenzione è rivolta anche alla dimensione educativa e civica. La lingua viene utilizzata per raccontare il territorio, le sue storie e le sue trasformazioni, rafforzando il legame tra parole, luoghi e comunità. In questo modo la cultura linguistica diventa strumento di partecipazione e consapevolezza.
Nel 2025 Cagliari rafforza un’idea di cultura che nasce dalla voce e dalla relazione. La lingua non è solo mezzo di comunicazione, ma spazio di identità condivisa, capace di evolversi senza perdere radici.






