Nel 2026 il Piemonte rafforza una strategia territoriale dedicata alle colline storiche, valorizzandole come paesaggi culturali vivi e dinamici. Langhe, Monferrato e Roero vengono raccontati non solo come territori agricoli d’eccellenza, ma come sistemi complessi in cui agricoltura, architettura rurale, memoria storica e comunità si intrecciano.
Il progetto supera una visione esclusivamente enogastronomica, integrando percorsi culturali, archivi locali, residenze artistiche e iniziative dedicate alla memoria contadina. Cascine, vigneti, crinali e piccoli centri abitati diventano luoghi di racconto del paesaggio, in cui la produzione agricola dialoga con la cultura e la storia del territorio.
Grande attenzione è rivolta alle comunità locali, coinvolte nella costruzione della narrazione territoriale. La cultura rurale non viene idealizzata, ma restituita nella sua complessità fatta di lavoro, trasformazioni sociali e adattamento al cambiamento.
Il paesaggio collinare viene letto come risultato di un equilibrio storico tra uomo e ambiente. Sentieri, architetture agricole e trame colturali diventano strumenti di interpretazione culturale oltre che elementi estetici.
Nel 2026 il Piemonte propone così un modello di sviluppo che unisce tutela del territorio, identità storica e produzione culturale diffusa. Le colline storiche diventano spazi attivi, capaci di generare cultura, consapevolezza e nuove forme di relazione tra abitanti e paesaggio.






