La stagione estiva italiana 2025 si è conclusa con risultati che confermano una profonda trasformazione delle preferenze turistiche a livello nazionale. Secondo i dati presentati da Assoturismo-CST in occasione del TTG di Rimini, le strutture ricettive hanno registrato complessivamente oltre 215 milioni di presenze, segnando un leggero incremento globale dello +0,2% rispetto all’estate 2024. Il dato più rilevante è lo storico sorpasso delle destinazioni “interne”: la crescita è stata trainata da collina/campagna (+5,5%), montagna (+5,2%) e laghi (+3,6%), mentre le tradizionali destinazioni balneari hanno registrato un lieve calo dell’-1,2%.
L’analisi evidenzia che la crescita è interamente sostenuta dal turismo straniero, in aumento del +2,8%. Al contrario, le presenze dei turisti italiani sono calate del -2,5%. Questo trend indica che il visitatore internazionale cerca sempre più esperienze legate alla natura, all’outdoor, ai borghi e al turismo diffuso, in perfetta linea con la narrazione di sostenibilità e autenticità che il portale ufficiale Italia.it sta promuovendo. La ricerca di spazi aperti e di un’immersione culturale profonda, lontano dalle folle, premia i paesaggi rurali e montani, inclusi i siti UNESCO delle Dolomiti e delle Langhe.
Per le destinazioni balneari tradizionali, questo dato rappresenta una chiara sfida e l’urgenza di un riposizionamento strategico. È necessario investire sulla qualità dei servizi, l’estensione dell’offerta culturale e la creazione di proposte turistiche valide anche nei mesi fuori stagione (come aprile-maggio e settembre-ottobre). L’Italia si dirige verso un modello di turismo “green” e diversificato, dove le aree interne diventano il nuovo motore di crescita del settore.






