Venerdì 30 ottobre 2026 l’Università Roma Tre ospita gli Stati Generali dell’apprendimento permanente, l’incontro nazionale in cui reti di CPIA, università, Terzo Settore ed enti di formazione presentano un Manifesto sul diritto ad apprendere per tutta la vita. Il tema pesa: un adulto italiano su tre ha competenze di lettura minime.
Punti chiave
- L’appuntamento è a Roma, Dipartimento di Scienze della Formazione di Roma Tre, Aula Volpi, dalle 11:00 alle 14:00 di venerdì 30 ottobre 2026.
- Promuove il percorso il Gruppo Nazionale per l’Apprendimento Permanente: EdaForum, Forum Nazionale del Terzo Settore, RIDAP e RUIAP, con la collaborazione di INDIRE, EPALE e FORMA.Azione.
- Il Manifesto nasce da sei «Cantieri» di lavoro avviati nel novembre 2024.
- Organizzazioni e singoli cittadini possono sottoscriverlo online, anche senza partecipare all’evento.
Che cosa succede il 30 ottobre
La mattinata si apre con i saluti di Massimiliano Fiorucci, rettore di Roma Tre, di Paola Perucchini, direttrice del Dipartimento di Scienze della Formazione, e di Paolo Di Rienzo, presidente del Comitato scientifico di ateneo per la certificazione delle competenze. Alle 11:15 parte la sessione «Dai Cantieri al Sistema di Apprendimento Permanente in Italia», con Paolo Sciclone (EdaForum), Vanessa Pallucchi (Forum Nazionale del Terzo Settore), Emilio Porcaro (RIDAP, la Rete italiana istruzione degli adulti), Fausta Scardigno (RUIAP, la rete delle università italiane del settore) e Sylvia Liuti (FORMA.Azione).
Dalle 12:30 tocca alle testimonianze, moderate dalla giornalista Paola Natalicchio. Il programma ufficiale elenca fra gli invitati INAPP, INDIRE, Censis, CNR-IRPPS, CNEL, ANCI, Forum Disuguaglianze e Diversità, Regioni, Comuni, sindacati e associazioni datoriali. Gli inviti non equivalgono a presenze confermate. In chiusura Fabrizio Dacrema, del Forum del Terzo Settore, chiederà agli aderenti di portare le linee d’azione nei propri territori, e Chiara Marchetta (FORMA.Azione) spiegherà come aderire. Segue un pranzo con studenti e docenti dell’Istituto Domizia Lucilla di Roma.
Perché l’apprendimento permanente torna in agenda
Il punto di partenza è una legge di quattordici anni fa. La legge 92 del 2012, all’articolo 4, riconosce il diritto ad apprendere per tutta la vita e affida a reti territoriali integrate il compito di garantirlo. Nel documento preparatorio «Verso gli Stati Generali» i promotori definiscono proprio queste reti l’aspetto della norma «più inattuato» e chiedono risorse, una governance chiara e il riconoscimento delle competenze acquisite fuori dalla scuola.
I dati internazionali danno sostanza alla richiesta. Nell’Indagine OCSE sulle competenze degli adulti 2023, curata in Italia da INAPP su 4.847 persone tra 16 e 65 anni, il punteggio medio italiano in literacy è 245, sotto la media OCSE. Il 35% degli adulti si ferma al livello 1 o più in basso, contro il 26% della media OCSE. Anche numeracy (244) e problem solving adattivo (231) restano sotto media.
Il percorso dei Cantieri
Il Manifesto non arriva dal nulla. È il risultato di sei incontri tematici: il primo il 28 novembre 2024, poi l’accesso alla formazione (gennaio 2025), i patti educativi per l’età adulta (marzo 2025), la stesura del Manifesto (ottobre 2025), la governance territoriale (gennaio 2026) e la validazione degli apprendimenti, nella primavera 2026.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Evento | Stati Generali dell’Apprendimento Permanente, «Dalle priorità condivise all’azione» |
| Data e orario | Venerdì 30 ottobre 2026, 11:00-14:00 |
| Luogo | Università Roma Tre, Dipartimento di Scienze della Formazione, Aula Volpi |
| Promotori | EdaForum, Forum Nazionale del Terzo Settore, RIDAP, RUIAP |
| Collaborazioni | INDIRE, EPALE, FORMA.Azione |
| Destinatari | CPIA, università, enti di formazione, biblioteche, Terzo Settore, enti locali, cittadini |
| Partecipazione | Form di adesione e sottoscrizione del Manifesto sul sito ufficiale |
| Sito ufficiale | statigeneraliapprendimentopermanente.it |
Chi può aderire e come?
Due le strade. Un’organizzazione (un CPIA, una biblioteca, un’associazione, un ente locale) compila il modulo di adesione come soggetto collettivo; una persona può firmare il Manifesto a titolo individuale. La RIDAP, nella sua newsletter di ottobre, invita a sottoscriverlo anche senza venire a Roma.
Per un adulto che vuole rimettersi a studiare, il riferimento resta il CPIA della propria provincia, dove si concorda con i docenti un Patto formativo individuale che tiene conto di studi ed esperienze già fatti. Anche molte biblioteche organizzano corsi gratuiti di formazione non formale, come raccontato nel nostro articolo sulle biblioteche italiane diventate hub sociali. Chi cerca invece un percorso con qualifica può consultare la guida alla formazione professionale in Italia.
Per enti e amministrazioni il passaggio successivo sono le linee d’azione da applicare a livello locale. Il calendario della rete prevede un seminario INVALSI a Roma dal 25 al 27 novembre 2026, con una sessione sulla valutazione nei CPIA, e la prossima FIERIDA a Bari dal 12 al 14 aprile 2027.
Domande frequenti
Serve iscriversi per assistere agli Stati Generali?
Il sito ufficiale indica un form di adesione per partecipare al percorso. Modalità di accesso in aula e posti disponibili sono da verificare sul sito ufficiale.
Che cos’è la RIDAP?
È la Rete italiana istruzione degli adulti, che riunisce i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA). Organizza ogni anno la fiera FIERIDA, che nel 2026 si è tenuta a Termoli dal 7 al 9 ottobre.
Il Manifesto ha valore di legge?
No. È un documento di proposta della società civile e delle reti educative, rivolto a istituzioni, Regioni e forze politiche.
Fonti: Programma ufficiale, 30 ottobre 2026; «Verso gli Stati Generali»; Newsletter RIDAP, ottobre 2026; OCSE/INAPP, nota Paese Italia.

