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Riqualificazione lavoratori ex Ilva: corsi obbligatori e 20.000 euro a chi assume

Aula in un capannone industriale di Taranto, simbolo della riqualificazione lavoratori ex Ilva

Il decreto-legge 16 ottobre 2026, n. 185, in vigore dal 17 ottobre, lega il sostegno al reddito dei lavoratori dell’ex Ilva di Taranto e dell’indotto alla partecipazione a corsi di formazione. La riqualificazione lavoratori ex Ilva diventa una condizione: chi rifiuta senza motivo perde l’assegno. Per le imprese che assumono arrivano esonero contributivo e 20.000 euro a persona.

Punti chiave

Che cosa prevede il decreto per la formazione

Il Consiglio dei ministri ha approvato il testo martedì 13 ottobre 2026, su proposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dei ministri Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy), Marina Calderone (Lavoro) e Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente). Il Parlamento ha 60 giorni per convertirlo.

La formazione entra in due punti. Il primo riguarda la condizionalità. Il secondo è un capitolo di spesa dedicato a una nuova professionalità: il testo autorizza le risorse integrative della cassa integrazione di Acciaierie d’Italia «anche ai fini della formazione professionale per la gestione delle bonifiche». Il decreto non indica quali enti erogheranno i corsi, né la loro durata.

Chi deve seguire i corsi di riqualificazione lavoratori ex Ilva?

Due platee. La prima comprende i dipendenti dell’indotto fermo o ridotto per la crisi della committente e il personale di ADI Servizi Marittimi. Il legame con la committente va dimostrato: l’azienda fornitrice deve aver fatturato oltre il 50% verso le società in amministrazione straordinaria nel biennio precedente al 1° settembre 2026, con certificazione dei commissari straordinari.

La seconda platea è quella dei dipendenti di Acciaierie d’Italia in cassa integrazione straordinaria nel 2026 e nel 2027. Per loro valgono le stesse regole.

Gli obblighi sono precisi. Iscrizione automatica al Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL), curriculum, patto di attivazione digitale e patto di servizio. Il rifiuto ingiustificato di un corso o di un’offerta congrua comporta la decadenza. Il decreto considera congrua un’offerta con una retribuzione inferiore al massimo del 20% rispetto alla precedente e una sede entro 50 chilometri, o raggiungibile in 80 minuti con i mezzi pubblici.

Lavori di pubblica utilità nel 2027

Dal 2027 i cassintegrati di Acciaierie d’Italia potranno lavorare per enti locali tramite convenzioni, con un limite di spesa di 10 milioni di euro. I compensi riducono l’integrazione.

Incentivi per le imprese che assumono

Voce Cosa prevede il D.L. 185/2026
Chi può essere assunto Lavoratori di Acciaierie d’Italia e ILVA in amministrazione straordinaria
Finestra Assunzioni a tempo indeterminato dal 1° novembre 2026 al 31 dicembre 2027
Esonero contributivo Totale, esclusi i premi INAIL, per 24 mesi, fino a 8.000 euro l’anno
Contributo aggiuntivo 20.000 euro per lavoratore, in due quote dopo 6 e 24 mesi; ridotto per part-time pari o superiore al 50%
Vincoli Permanenza minima di 48 mesi; nessun licenziamento per giustificato motivo oggettivo o collettivo nei sei mesi precedenti nella stessa unità produttiva
Esclusioni Imprese collegate alle società in amministrazione straordinaria, acquirenti dei loro complessi aziendali, lavoro domestico, apprendistato
Cumulo Non cumulabile con altri incentivi all’assunzione

La retribuzione non può scendere sotto il trattamento fissato dall’articolo 7 del decreto-legge n. 62/2026. Sugli stanziamenti complessivi le fonti divergono: da verificare sul testo ufficiale.

Cosa fare adesso: indicazioni pratiche

Per i lavoratori dell’indotto il primo passo è controllare l’iscrizione al SIISL e firmare i patti richiesti. Conviene chiedere al centro per l’impiego, a un patronato o al sindacato quali corsi verranno proposti e quando. Le modalità operative di pagamento saranno indicate dall’INPS: da verificare sul sito ufficiale.

Le imprese interessate ad assumere, anche fuori dalla Puglia, possono già valutare con il consulente del lavoro i requisiti, in particolare l’assenza di licenziamenti nei sei mesi precedenti. Un consiglio semplice. Prima di firmare un contratto, aspettate le istruzioni attuative. Su Codice Italia trovate una guida alla formazione professionale, il caso della rigenerazione degli spazi industriali di Taranto e il progetto Connecting Italy.

Il testo può cambiare in Parlamento. Chi è coinvolto nella riqualificazione lavoratori ex Ilva segua la conversione fino a metà dicembre.

Domande frequenti

Che cosa succede se rifiuto un corso di formazione?

Senza giustificato motivo si perde l’integrazione al reddito, sia nell’indotto sia in Acciaierie d’Italia.

Quanto riceve un’impresa che assume un ex dipendente?

Fino a 8.000 euro l’anno di esonero contributivo per 24 mesi, più 20.000 euro di contributo in due quote. Il lavoratore deve restare in azienda almeno 48 mesi, altrimenti il bonus viene revocato.

Quali corsi sono previsti?

Il decreto cita corsi di formazione e riqualificazione e, per Acciaierie d’Italia, percorsi sulla gestione delle bonifiche. Enti, durata e sedi non sono ancora indicati.

Fonti: Comunicato del Consiglio dei ministri n. 192; testo del D.L. 185/2026 dalla Gazzetta Ufficiale n. 241; Gazzetta Ufficiale; Lavorosì; Edotto.

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