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Venezia, la Fucina degli Angeli alla Peggy Guggenheim: oltre 100 vetri dal 14 novembre

Fucina degli Angeli, sculture in vetro in mostra alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia

La mostra “Fucina degli Angeli. Peggy Guggenheim e il vetro artistico del Novecento” apre a Venezia sabato 14 novembre 2026 alla Collezione Peggy Guggenheim e resta visitabile fino al 29 marzo 2027. Curata da Cristina Beltrami, riunisce oltre cento opere in vetro nate dalla collaborazione tra Egidio Costantini e artisti come Max Ernst, Jean Arp e Lucio Fontana.

Punti chiave

Informazioni utili

Dove Collezione Peggy Guggenheim, Palazzo Venier dei Leoni, Dorsoduro 701, Venezia
Quando Dal 14 novembre 2026 al 29 marzo 2027; tutti i giorni ore 10–18, ultimo ingresso alle 17. Chiuso il martedì e il 25 dicembre
Biglietti Intero 17 euro; over 70 14 euro; studenti under 26 9 euro; gratis under 10 e soci
Come arrivare Vaporetto linea 1 (fermate Accademia o Salute) o linea 2 (fermata Accademia)
Sito ufficiale guggenheim-venice.it

Che cos’era la Fucina degli Angeli

Egidio Costantini, nato a Brindisi nel 1912 e veneziano d’adozione, aprì nel 1955 una galleria dedicata al vetro artistico in campo Santi Filippo e Giacomo. Il nome lo suggerì Jean Cocteau. Prima c’era stata l’esperienza del Centro Studio Pittori nell’Arte del Vetro, tra il 1953 e il 1955.

Il metodo era preciso. Gli artisti mandavano disegni e bozzetti, Costantini seguiva ogni passaggio fino alla lavorazione nelle fornaci di Murano e poi alla presentazione al pubblico. Le prime creazioni guardavano alle ceramiche di Pablo Picasso e Georges Braque.

Quali artisti sono in mostra?

L’elenco è lungo: Arman, Jean Arp, Jean Cocteau, Max Ernst, Paul Jenkins, Oskar Kokoschka, Matta, Dorothea Tanning, Mark Tobey. Per l’astrazione ci sono Remo Bianco, Giuseppe Capogrossi e Luigi Veronesi. Lucio Fontana realizzò in vetro alcuni suoi “Concetti spaziali”, tra cui un “Concetto spaziale – Costruzione” del 1964 oggi al Museum of Fine Arts di Boston.

Una sezione è dedicata agli artisti giapponesi attivi a Venezia tra anni Sessanta e Settanta: Miki Tomio, Katsuhiko Narita, Omura Mikuni e Yokoo Tadanori. L’ultima sala racconta le sperimentazioni più recenti della Fucina, fino agli anni Ottanta.

Il ruolo di Peggy Guggenheim

La collezionista sostenne Costantini dagli anni Sessanta, gli aprì contatti con nuovi artisti e lo aiutò a portare la Fucina fuori dall’Italia. Comprò anche diverse opere per la propria raccolta. Nel 1965 i vetri arrivarono al Museum of Modern Art di New York, nella mostra “Sculpture in Glass”, e la rivista Time definì Costantini “un visionario veneziano contemporaneo”.

Prestiti e catalogo

Le opere arrivano, tra gli altri, dalla Fondation Marguerite Arp di Locarno, dall’Historisches Museum di Basilea, dal Mudac di Losanna e dal museo di Boston. Il catalogo è pubblicato da Marsilio Arte, con testi di Cristina Beltrami, Marianna Rossi e Stefano Turina. La mostra ha il patrocinio del Comune di Venezia.

Altre proposte in regione sono nella pagina Veneto e nella rubrica Codice Italia Eventi.

Domande frequenti

Quando si può visitare la mostra?

Dal 14 novembre 2026 al 29 marzo 2027, ogni giorno dalle 10 alle 18 tranne il martedì. La biglietteria chiude alle 17.

Quanto costa l’ingresso?

La scheda della mostra non indica un biglietto separato. Le tariffe del museo sono 17 euro l’intero, 14 euro per gli over 70 e 9 euro per gli studenti under 26.

Ci sono visite con la curatrice?

Sì, ma le visite serali del 27 novembre 2026 e del 22 gennaio 2027 sono riservate ai soci. Il talk online del 30 ottobre è aperto a tutti con registrazione.

Fonti: Collezione Peggy Guggenheim, scheda della mostra · Collezione Peggy Guggenheim, informazioni per la visita · Finestre sull’Arte

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