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La Corte costituzionale: chi la compone e che cosa decide

La Corte costituzionale: chi la compone e che cosa decide

La Corte costituzionale è il giudice delle leggi: verifica che le norme approvate dal Parlamento e dalle Regioni rispettino la Costituzione. Ha sede a Roma nel Palazzo della Consulta, di fronte al Quirinale, ed è per questo chiamata anche semplicemente la Consulta. Ha iniziato a lavorare nel 1956.

In breve

Come vengono scelti i giudici

Possono diventare giudici costituzionali magistrati delle giurisdizioni superiori, anche a riposo, professori ordinari di materie giuridiche e avvocati con almeno vent’anni di esercizio. Il rinnovo è scaglionato: ogni giudice ha una propria scadenza e la Corte non cambia mai tutta insieme.

Le competenze

Contro le decisioni della Corte non è ammessa alcuna impugnazione (art. 137).

Come consultare le decisioni

Sentenze e ordinanze sono pubblicate sul sito della Corte, con motori di ricerca per numero, anno e argomento. Le udienze pubbliche sono trasmesse in diretta e la Corte pubblica comunicati stampa che riassumono le decisioni più rilevanti in linguaggio semplice.

Link utili

Domande frequenti

Un cittadino può rivolgersi direttamente alla Corte costituzionale?

No. In Italia la questione deve essere sollevata da un giudice nel corso di un processo, oppure dallo Stato o da una Regione.

Quanto dura in carica un giudice costituzionale?

Nove anni dal giuramento, senza possibilità di essere rinominato.

Perché si chiama Consulta?

Dal nome del palazzo che la ospita, costruito nel Settecento per la Sacra Consulta dello Stato pontificio.


Questo articolo fa parte di Lo Stato, la guida di CodiceItalia alle istituzioni e ai servizi pubblici italiani. Le informazioni sono aggiornate a ottobre 2026: per pratiche e scadenze fa sempre fede il sito ufficiale dell’ente.

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