I corsi gratuiti AppLI su competenze digitali e intelligenza artificiale sono disponibili a chiunque sia maggiorenne e abbia SPID o CIE. La piattaforma del Ministero del Lavoro ha vinto il premio “AI per l’Europa” al Digital Innovation Forum di Cernobbio, chiuso venerdì 16 ottobre 2026, e conta oltre 60.000 utenti registrati dopo un anno.
Punti chiave
- AppLI è l’assistente per il lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sviluppato con l’INPS dentro il sistema SIISL.
- Dal 28 agosto 2026 offre moduli gratuiti su digitale e IA preparati da Microsoft, Fastweb, Cisco, Amazon, IBM, Leonardo, TIM, Open Fiber e SAS.
- Si entra con SPID o CIE dal sito appli.lavoro.gov.it; l’accesso è aperto ai cittadini adulti.
- A Cernobbio il Ministero ha ricevuto due Digital Innovation Awards 2026, uno per AppLI e uno per il sistema SIO.
Che cosa sono i corsi gratuiti AppLI
AppLI sta per Assistente Personale per il Lavoro in Italia. Funziona come una chat: l’utente scrive in linguaggio naturale e il sistema propone orientamento, offerte di lavoro, percorsi formativi e aiuto nella preparazione di curriculum e colloqui. Il partner tecnologico indicato dal Ministero è la società di consulenza BIP.
Con il comunicato di venerdì 28 agosto 2026 il Ministero ha annunciato un’offerta formativa più ampia, costruita con nove grandi aziende tecnologiche. Sono “pillole informative”, cioè contenuti brevi. Partono dai concetti di base sulle tecnologie digitali e sull’IA e arrivano a strumenti specifici come il prompt design, l’analisi dei dati e l’uso dell’intelligenza artificiale nei processi di lavoro o nella didattica, nel rispetto dell’AI Act europeo. Per gli utenti più esperti è previsto un canale di micro-learning da seguire direttamente sulla piattaforma.
Il comunicato non indica quanti corsi siano disponibili né la loro durata in ore. Anche il rilascio di attestati o badge non viene citato: è un dettaglio da verificare sul sito ufficiale prima di iniziare.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Ente | Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con INPS |
| Piattaforma | AppLI, integrata nel SIISL |
| Destinatari | Cittadini maggiorenni, in particolare chi cerca lavoro |
| Contenuti | Competenze digitali di base, IA, prompt design, analisi dei dati |
| Partner dei corsi | Microsoft, Fastweb, Cisco, Amazon, IBM, Leonardo, TIM, Open Fiber, SAS |
| Costo | Gratuito |
| Accesso | SPID o CIE su appli.lavoro.gov.it |
| Scadenze | Nessuna indicata |
Chi può accedere?
Le fonti ufficiali descrivono il pubblico in modo leggermente diverso. Il comunicato di agosto presenta AppLI come strumento per le persone in cerca di occupazione. La pagina del Ministero dedicata agli European Digital Skills Awards, pubblicata venerdì 29 maggio 2026, parla invece di un servizio aperto a tutti i cittadini maggiorenni.
Nella pratica il requisito tecnico è uno solo. Serve un’identità digitale.
Possono quindi provarlo disoccupati e chi è in cerca di un nuovo impiego, ma anche lavoratori che vogliono aggiornarsi sull’IA generativa e docenti interessati ai moduli sull’uso didattico. Non sono richiesti titoli di studio.
I numeri dopo un anno e il premio di Cernobbio
Al Digital Innovation Forum, organizzato dalla Fondazione Innovazione Digitale a Cernobbio da mercoledì 14 a venerdì 16 ottobre 2026, il Ministero guidato da Marina Calderone ha ottenuto due riconoscimenti: “AI per l’Europa” per AppLI e “Pubblica Amministrazione Digitale” per SIO, il sistema dell’Osservatorio sull’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro. Secondo i dati riportati da Formiche, a un anno dall’apertura gli utenti registrati con identità digitale sono più di 60.000, il voto medio è 7,4 su 10 e l’87% preferisce il dialogo con l’assistente ai canali tradizionali.
A maggio il Ministero contava 45.000 utenti e oltre 25.000 opportunità formative proposte. Calderone ha descritto il progetto come un modo per mettere “la tecnologia al servizio delle persone”.
Perché ora: il decreto italiano sull’IA
La domanda di formazione sull’IA è destinata a crescere. Il decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179, pubblicato in Gazzetta Ufficiale giovedì 8 ottobre e in vigore da venerdì 23 ottobre 2026, adegua le norme italiane all’AI Act e prevede percorsi di alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale per professionisti iscritti agli ordini, dipendenti pubblici, personale scolastico e adulti dei CPIA. Le regole di dettaglio arriveranno con atti successivi.
Cosa fare per iniziare
Chi vuole usare i corsi gratuiti AppLI può collegarsi al portale del Ministero del Lavoro, entrare con SPID o CIE e chiedere all’assistente un percorso adatto al proprio livello. Conviene indicare subito obiettivo e punto di partenza, per esempio “uso base di strumenti di IA in ufficio”. Per problemi di accesso ci si può rivolgere al Centro per l’impiego della propria zona, che lavora sullo stesso sistema SIISL.
Per orientarsi tra le diverse strade dell’aggiornamento professionale c’è la nostra guida alla formazione professionale in Italia; un esempio di IA applicata a un settore concreto è il nostro approfondimento sull’intelligenza artificiale nella sanità.
Domande frequenti
I corsi AppLI costano qualcosa?
No. Il Ministero del Lavoro li presenta come corsi gratuiti, accessibili con identità digitale.
Serve essere disoccupati?
Il comunicato di agosto si rivolge soprattutto a chi cerca lavoro, ma il Ministero descrive AppLI come aperta a tutti i cittadini maggiorenni con SPID o CIE.
Si riceve un attestato?
Le fonti ufficiali consultate non lo indicano. È da verificare sul sito ufficiale o nella scheda del singolo corso.
Fonti: Ministero del Lavoro, comunicato 28 agosto 2026; Ministero del Lavoro, European Digital Skills Awards 2026; Formiche; ANSA; LavoriPubblici.it, D.Lgs. 179/2026.

