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Sicilia, incentivi alle assunzioni: fino al 15% del costo del lavoro, domande entro dicembre

Laboratorio di una piccola impresa siciliana, incentivi alle assunzioni Irfis

Le imprese con almeno una sede in Sicilia possono chiedere gli incentivi alle assunzioni della Regione Siciliana per i contratti a tempo indeterminato firmati dal 9 gennaio 2026: un contributo a fondo perduto pari al 10% del costo del lavoro per 36 mesi, che sale al 15% in alcuni casi. Le domande vanno inviate a Irfis entro le 12 del 31 dicembre 2026.

Punti chiave

Scheda del bando

Ente Regione Siciliana, con gestione affidata a Irfis FinSicilia S.p.A.
Destinatari Datori di lavoro privati con partita IVA attiva, almeno un’unità produttiva in Sicilia e DURC regolare, compresi gli enti non profit che svolgono attività economica; escluso il settore agricolo, tranne l’agroindustria
Cosa finanzia Nuove assunzioni a tempo indeterminato e trasformazioni di contratti a termine dal 9 gennaio 2026, in sedi siciliane; esclusi apprendistato e lavoro domestico
Importo/agevolazione Contributo a fondo perduto del 10% del costo del lavoro su 36 mesi, 15% con requisiti aggiuntivi; regime de minimis (massimo 300.000 euro in tre anni per impresa)
Scadenza Annualità 2026: dalle 12 del 7 maggio alle 12 di giovedì 31 dicembre 2026, salvo esaurimento dei fondi; nuove finestre nel 2027 e nel 2028
Come fare domanda Solo online sulla piattaforma incentivisicilia.irfis.it, con firma digitale del legale rappresentante; una sola istanza all’anno per tutti gli assunti, con marca da bollo da 16 euro
Link ufficiale Avviso Irfis (PDF)

Come funziona il contributo

Il calcolo parte dal costo totale del lavoro sostenuto per il dipendente nei tre anni successivi all’assunzione. La Regione ne restituisce il 10%. Chi rientra in almeno una delle condizioni premiali sale al 15%: un piano di welfare aziendale, una certificazione ESG, investimenti in salute e sicurezza pari ad almeno l’1% del fatturato, un accordo stabile sulla settimana di 35 ore a parità di retribuzione, oppure l’assunzione di una donna o di un over 50 disoccupato da almeno due anni.

L’erogazione può avvenire con bonifico o come credito d’imposta da compensare con l’F24, quest’ultima strada legata a un accordo tra Regione e Agenzia delle Entrate. È possibile un anticipo fino al 70% a fronte di una garanzia bancaria o assicurativa.

Presentando la misura, il presidente della Regione Renato Schifani l’ha definita «fortemente voluta dal mio governo», aggiungendo: «Puntiamo su lavoro di qualità, a tempo indeterminato».

Perché finora le domande sono poche?

I numeri raccontano una partenza lenta degli incentivi alle assunzioni. Secondo un report di Irfis ripreso da ilSicilia.it venerdì 9 ottobre 2026, al 25 settembre risultavano 445 istanze per circa 11,9 milioni di euro, con una media di circa 26.800 euro ciascuna. Su 150 milioni disponibili per il 2026 è meno di un decimo. La stessa stima di Irfis, che ipotizza il raddoppio dell’importo medio e l’invio di una parte delle 152 bozze già aperte, porta il fabbisogno dell’anno a circa 32 milioni.

Per questo in Assemblea regionale si discute di correttivi. Tra le ipotesi riportate dalla stampa ci sono aliquote più alte, una maggiorazione per chi assume laureati o diplomati qualificati che trasferiscono la residenza in Sicilia e la retrodatazione alle assunzioni dal 2024. Sono proposte. Al momento valgono le regole dell’avviso in vigore, e ogni modifica andrà verificata sul sito di Irfis.

Incentivi alle assunzioni: chi può presentare la domanda?

Possono partecipare imprese, professionisti ed enti senza scopo di lucro che svolgono attività economica. Restano fuori, oltre alle aziende agricole, gli enti pubblici economici, gli istituti per l’edilizia sociale, i consorzi di bonifica e industriali, le aziende speciali e gli enti ecclesiastici. Le istanze sono esaminate in ordine di arrivo fino a esaurimento dei fondi, e la piattaforma accetta richieste fino al 110% della dotazione annua.

A chi interessa? Soprattutto alle PMI che hanno stabilizzato contratti a termine nel 2026 e non hanno ancora fatto richiesta. Il consulente del lavoro o l’associazione di categoria possono aiutare a ricostruire il costo del lavoro su 36 mesi.

Domande frequenti

Quali assunzioni sono ammesse?

Le assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni di contratti a termine fatte dal 9 gennaio 2026 in una sede di lavoro in Sicilia. Apprendistato e lavoro domestico sono esclusi.

Si può presentare più di una domanda?

No. Per ogni annualità è ammessa una sola istanza, che comprende tutti i lavoratori assunti nell’anno.

Cosa succede se i fondi finiscono?

Le domande non finanziate restano in lista d’attesa e possono essere recuperate se si liberano risorse per rinunce o revoche.

Altre misure per il lavoro sono nella rubrica Codice Italia Agevolazioni e nella pagina dedicata alla Sicilia.

Fonti: Irfis, avviso incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato · Regione Siciliana, comunicato del 6 maggio 2026 · Regione Siciliana, comunicato del 17 febbraio 2026 · ilSicilia.it, 9 ottobre 2026

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