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Evacuazioni e musei chiusi in Toscana a causa delle inondazioni

Strade allagate e soccorsi in Toscana a causa delle inondazioni

Le intense piogge in Toscana e in Emilia-Romagna hanno causato alluvioni, con evacuazioni e la chiusura di musei storici.

Le autorità italiane hanno ordinato l’evacuazione di decine di persone in Toscana dopo che le forti piogge hanno ingrossato i fiumi e allagato le strade vicino alle storiche città di Firenze e Pisa.

Il presidente della regione, Eugenio Giani, ha dichiarato un’allerta rossa e ha invitato la popolazione a esercitare “massima cura e attenzione” a causa delle “piogge intense e persistenti”.

Evacuazioni e chiusure di emergenza

Diverse persone sono state evacuate con l’aiuto dei vigili del fuoco da villaggi a bassa quota e da una pianura alluvionale vicino a Pisa, come riportato dall’agenzia ANSA. Le autorità di Firenze hanno ordinato la chiusura anticipata delle Gallerie degli Uffizi, mentre anche il Duomo ha sospeso le visite.

I vigili del fuoco hanno diffuso immagini di automobili sommerse dall’acqua nella cittadina di Sesto Fiorentino, a nord di Firenze. Giani ha avvisato i residenti di evitare piani terra e seminterrati per il rischio di allagamenti.

“Il mio pensiero va alle popolazioni colpite dal maltempo che sta interessando diverse aree d’Italia, causando danni ingenti e difficoltà ai cittadini”, ha scritto su X il Primo Ministro Giorgia Meloni, assicurando il supporto del governo per affrontare l’emergenza.

Una quantità di pioggia da record

Secondo Bernardo Gozzini del servizio meteorologico toscano Consorzio Lamma, nella zona di Sesto Fiorentino sono caduti 60 millimetri di pioggia tra le 6:00 e mezzogiorno. “Nel mese di marzo, a Firenze, la pioggia media totale è di circa 70 millimetri. In pratica, è come se fosse caduta in sole sei ore la pioggia di un intero mese”.

Misure di contenimento e interventi

Scuole, parchi e cimiteri a Firenze e Prato erano già stati chiusi su ordine delle autorità locali. Per prevenire danni peggiori, le paratie di contenimento e i bacini di espansione sono stati aperti per alleviare la pressione dell’Arno, il fiume che attraversa Firenze e Pisa. Secondo Giani, il livello massimo dell’Arno era atteso in serata.

In un’operazione di salvataggio, tre persone e il loro cane sono stati recuperati con l’elicottero a Gattaia, a nord-est di Firenze.

Ad Empoli, il sindaco Alessio Mantellassi ha dichiarato in un video su Facebook che la situazione “è peggiore del 2019, quando l’Empoli fu inondata. È uno dei momenti più difficili della nostra storia recente”.

Nel frattempo, a Pisa, i soldati dell’esercito hanno posizionato sacchi di sabbia lungo un fiume in piena per contenere l’acqua. Il sindaco di Pisa, Michele Conti, ha descritto la situazione come “molto complessa”, esortando i residenti a rimanere in casa.

Gli scienziati avvertono da tempo che il cambiamento climatico antropogenico amplifica il rischio di disastri naturali come le alluvioni, rendendo sempre più urgente l’adozione di strategie di prevenzione efficaci.

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