A pochi passi dal Teatro alla Scala, nel cuore pulsante di Milano, sorge un luogo inaspettato e affascinante: il Museo Poldi Pezzoli. Un tempo dimora privata, oggi è una delle case-museo più suggestive d’Europa, custode di una collezione d’arte preziosa e raffinata.
Il sogno di un collezionista
Il museo prende il nome dal suo fondatore, Gian Giacomo Poldi Pezzoli, un aristocratico milanese dell’Ottocento appassionato collezionista e visionario mecenate. Alla sua morte, nel 1879, lasciò la sua abitazione e le opere in essa custodite alla città di Milano, con il desiderio metterle a disposizione del pubblico.
L’eccellenza della pittura italiana
La visita al museo è un viaggio nel tempo e nel gusto. Ogni ambiente è un piccolo scrigno di meraviglie, curato nei minimi dettagli e in cui gli arredi originali dialogano con le opere esposte. Il cuore della collezione è rappresentato dalla pittura italiana, con esempi di pittura che spaziano dal Rinascimento al Settecento. Tra i capolavori più noti, il celebre “Ritratto di dama” di Piero del Pollaiolo, icona del museo, assieme a opere di Botticelli, Bellini, Mantegna, Hayez e Tiepolo..
Il Gabinetto d’Armi e le arti minori
Gian Giacomo Poldi Pezzoli non fu solo un appassionato d’arte pittorica: nella casa-museo è conservata una grande varietà di arti decorative. Spiccano la collezione di armi antiche e le manifatture d’alto artigianato, come tappeti, vetri, porcellane e orologi.
Tra gli ambienti più iconici del museo, il Gabinetto d’Armi – realizzato da Giuseppe Bertini in stile neogotico – è un piccolo capolavoro scenografico. Le pareti sono rivestite in legno intagliato, con motivi che richiamano stemmi e motivi medievali. In questo spazio sono esposti elmi, corazze e spade che raccontano lo stile e l’ingegnosità tecnica degli armaioli dal Quattrocento al Seicento.
La sezione di arti decorative del Poldi Pezzoli riflette una sensibilità tipicamente ottocentesca: tra gli oggetti più preziosi troviamo i vetri di Murano, le porcellane, le stoffe ricamate, gli orologi da tavolo finemente lavorati e i gioielli antichi.
Un’eredità salvata dal tempo
Durante la Seconda Guerra Mondiale parte dell’edificio che ospitava la collezione fu danneggiato dai bombardamenti, ma grazie a un lungo e accurato lavoro di restauro oggi il Poldi Pezzoli conserva intatta la sua identità di una casa vissuta e insieme immaginata come museo, costruita grazie alla passione per l’arte e il gusto.
La collezione raccolta da Gian Giacomo Poldi Pezzoli è una lettera d’amore all’eccellenza dell’arte e della manifattura italiane e un lascito di rara bellezza per i posteri.
Per visite e informazioni: https://museopoldipezzoli.it/
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